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La legge d’attrazione tra persone

20 Maggio 2014 • in: Consapevolezza

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La legge di attrazione è il nome col quale viene indicato un potere innato dell’essere umano. Oggi milioni di persone hanno compreso che la realtà che viviamo quotidianamente dipende da ciò che pensiamo.

Il concetto è semplice: ciò che pensiamo diviene la nostra realtà. E’ vero, può sembrare semplicistico, ma le cose funzionano proprio in questo modo. La fisica quantistica lo ha dimostrato da oltre un secolo, ora anche la biologia, una scienza ben più concreta e vicina all’uomo comune, è arrivata a confermarlo grazie agli studi condotti da B. Lipton.

Il pensiero da solo non è sufficiente a creare la realtà, ciò che fa accadere realmente e velocemente le cose è l’energia associata al pensiero. L’energia di cui parliamo è l’emozione. Qualsiasi emozione, dalla gioia alla tristezza, dall’entusiasmo alla paura. Tutte le emozioni che proviamo sono come benzina che fa funzionare più o meno velocemente il motore della legge di attrazione.

“L’amore è un potere misterioso e alchemico che mette in sintonia due sensibilità lontane ancor prima che lo sappiano. La forza è irrefrenabile, ecco perché parlo di anime calamite. Noi possiamo sviscerare tutti i pregi e tutti i difetti delle persone che incontriamo, possiamo iniziare a pensare :”Con questa persona ci potrei stare bene” ma in realtà quel potere misterioso non si crea. Perché il potere è primordiale e per quanta opposizione due persone possano provare a mettere fra loro non esistono muri da innalzare per due anime che non sapranno resistersi. E’ magnetismo, è carisma, è percezione. Non si tratta di un destino già scritto, il destino arriva dopo non prima, arriva con la consapevolezza della costruzione. Ma all’origine c’è una molecola, un insieme di due atomi che è come una panacea naturale, solo quell’incontro è in grado di mettere fine a una solitudine scelta e divenire cura” (Massimo Bisotti)

Il segreto della vita sono le CREDENZE. Piuttosto che i geni, sono le credenze che controllano la nostra vita tramite la legge di attrazione.

B. Lipton

L’attrazione tra persone

L’attrazione fra un uomo e una donna è un meccanismo molto potente, capace di stabilire un legame anche fra persone che si conoscono da pochi minuti. Quante volte ci siamo chiesti come sia possibile sentirsi attratti da persone che neanche conosciamo.

Proprio come se fossimo calamite a volte ci sentiamo spinti verso una persona che ci cattura mente e corpo in un vortice che non sappiamo descrivere.

Quando il magnetismo esercita il suo potere la mente si confonde, diventiamo incapaci di mangiare, dormire e concentrarci.

Helen Fisher, che da anni studia l’attrazione fra i partner, sostiene che vi siano quattro sostanze chimiche a decidere chi siamo e come ci comportiamo in amore: due ormoni sessuali, il testosterone e l’estrogeno e due neurotrasmettitori: la dopamina e la serotonina.

Se la chimica è importante nel determinare l’attrazione sessuale fra persone, lo sono sicuramente anche altre valutazioni più specifiche, effettuate dagli interessati, che prendono in considerazione l’età, l’aspetto fisico, il modo di vestire, il portamento, il comportamento sociale ecc del possibile partner.

Lo psicoanalista Jung spiegava queste attrazioni semplicemente come una proiezione. Le persone, secondo Jung, riconoscono il loro animus maschile o la loro anima femminile, e sono attratti da ciò che riconoscono come la parte inconscia e nascosta di sé stessi. Per Jung, era importante capire questo aspetto della propria psiche, in modo da imparare a interagire con la propria anima (o animus) in modo da scegliere il/la partner con maggiore saggezza, per formare un rapporto di coppia adulto.

Qualunque sia la spiegazione, chimica o psicologica, il magnetismo tra due persone di certo esiste. Ma non sempre si trasforma in amore e anzi, a volte bisogna stare attenti a certe ‘attrazioni pericolose’ poiché, in molti casi, la forte attrazione per una persona “sbagliata” può essere destabilizzante per la propria vita.

Pensiamo ad esempio a quelle relazioni pericolose che instaurano le donne con i così detti “Bad Boys” (cattivi ragazzi), ovvero soggetti potenzialmente pericolosi e inaffidabili, ma comunque molto attraenti per l’altro sesso. Le caratteristiche di personalità di questo tipo di uomo includono tratti di insensibilità, comportamenti impulsivi, estroversione, narcisismo ed altri comportamenti comunemente considerati anti-sociali.

A volte si può provare un’attrazione a prima vista per una persona, perché sembra che essa somigli al proprio ideale, per poi rimanere delusi dal suo modo di fare, dalla sua conversazione, dai suoi interessi.

Spesso le aspettative sono irrealistiche: molte donne tendono infatti a costruire la loro figura ideale di uomo sulla base di romanzi rosa, mentre molti uomini si basano principalmente su aspettative di tipo sessuale.

Molte persone nutrono la convinzione che il partner debba comprendere al volo i propri desideri e i propri bisogni, anche senza doverglieli comunicare esplicitamente, in quanto ci si aspetta che l’amore vero sia deciso dal fato, come una sorta di predestinazione e dunque sia “perfetto” in tutto.

E dunque non neghiamo che esista un potere di attrazione tra due persone ma stiamo attenti a fare distinzione: una cosa è l’attrazione, un’altra l’amore. E attrazione non sempre fa rima con amore.

Nei film o nei libri spesso queste potenti attrazioni si trasformano in storie sentimentali felici e indimenticabili. La realtà è diversa.

Una relazione sentimentale non è immediata, la fiducia e l’amore si costruiscono nel tempo e necessitano di conoscenza reciproca e vissuti condivisi che portano i due partners a stabilire le regole del proprio stare bene dentro una coppia.

Per mantenere in vita un rapporto a due oltre l’attrazione serve la capacità di ‘costruzione’ e questa di certo richiede più tempo…

“Perché amiamo” – Essenza e chimica dell’innamoramento, Helen Fisher, 2005

Saggio tra i migliori sull’amore se si inizia dalla conclusione della ricercatrice:

Non importa quanto gli scienziati riescano a decifrare la biologia dell’amore romantico e a tracciare una mappa del cervello, non riusciranno mai a distruggere il mistero e la magia di questa passione.

Ricordo che già D. Marazziti in “la natura dell’amore” (’02) accoglieva una tesi scientista per cui l’amore sarebbe una reazione biochimica. Antiromantico riduzionismo? Si sa già che c’è un sostrato orgaanico nelle emozioni, così come non si nega la funzione istintuale per continuare la specie e mescolare i geni: Ma ha pari importanza la sovrastruttura emotiva e intellettuale: l’aspetto soggettivo e psicologico, fenomenologia che è oggetto letterario, poetico e filosofico ancor più che psicologico.

Gli stati affettivi sono effetti di secrezioni ormonali causate da stimoli e nel caso delle pulsioni amorose un processo di tipo cognitivo-valutativo è innegabile, quindi corporeo-umorale e psichico-immaginativo sconfinano l’uno nell’altro.

Secondo le ricerche della Fisher quando ci s’innamora vengono attivate specifiche aree cerebrali che si sono sviluppate in milioni di anni e dalle quali è iniziata l’arte del corteggiamento per una amore temporaneo e finalizzato ad allevare figli.

Si torna a Freud perché il desiderio sessuale precede ed è fondamentale nell’amore romantico dove i sentimenti s’intrecciano con il desiderio.La pulsione dell’amore romantico (attrazione), la pulsione sessuale (libidine) e la pulsione di attaccamento (amore caldo e durevole) s’influenzano a vicenda da un punto di vista biochimico. Entrano in gioco la dopamina (soprattutto), la norepinefrina, la serotonina. Per cui l’amore romantico può innescare il desiderio e il desiderio può a sua volta far divampare l’amore, anche se non sempre si verifica che un compagno di letto innamori, e più per l’uomo il sesso ha una valenza onnicomprensiva. Inoltre non è detto che le tre pulsioni (amore, sesso, attaccamento) si concentrino verso un’unica persona.

Cosa favorisce l’innamoramento? Il mistero perché la familiarità e ciò che già si possiede affievoliscono ogni fantasia, mentre gli opposti si attraggono se sono entro i limiti della propria sfera etnica, sociale, intellettuale. Gli ostacoli e l’incertezza possono ravvivare più a lungo e impreziosire l’amore romantico per entrambi i sessi, ma per la selezione di una persona unica ed esclusiva conta la storia personale di ognuno, che ha plasmato i nostri gusti, interessi, valori, credenze, nel corso degli anni, costruendo una mappa dell’amore complessa e più o meno inconscia, che a volte ci sorprende per la sua imprevedibilità. Può succedere di trovare una persona con cui siamo a nostro agio, ammirevole, gentile, generosa, onesta, felice,attraente, interessante, affettuosa, ecc. eppure la magica scintilla non scocca.

Quando il caos si fermerà ci renderemo conto di quanto poco abbiamo bisogno, di quanto in realtà abbiamo e del vero valore della connessione umana.

Michela Marini

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