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Significato spirituale dell’equinozio di settembre

22 Settembre 2020 • in: Guarigione

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L’equinozio o Mabon del 22 settembre segna il passaggio del Sole in Bilancia e l’inizio dell’autunno nell’emisfero settentrionale e la primavera nell’emisfero meridionale.

Il viaggio del Sole attraverso la Bilancia significa un momento di equilibrio e di lavoro insieme agli altri.

L’energia della Bilancia consiste nel trovare l’equilibrio tra onorare i propri bisogni e desideri e prendere in considerazione i bisogni e i desideri degli altri. È un momento per trovare armonia ed equilibrio con tutte le aree della tua vita.

Mabon è la festività dell’equinozio, il giorno che si trova a metà fra i due solstizi; è un tempo di equilibrio, quando luce e buio sono uguali e astronomicamente dà inizio all’autunno.

È celebrato alla fine del periodo più faticoso dell’anno in cui viene effettuato il secondo raccolto.
Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi.

E’ tempo di bilanci: abbiamo sotto gli occhi ciò che abbiamo seminato durante l’anno, e possiamo constatare quali frutti abbiamo raccolto.

In occasione di questo periodo e dell’aratura dei campi erano effettuati un gran numero di riti locali e regionali con il comune denominatore del ringraziamento e della supplice preghiera di mitezza per la difficile stagione in arrivo.

Per alcuni di noi, potremmo sentirci chiamati a rimboccarci le maniche e metterci a lavorare sui nostri obiettivi. Per altri, potremmo sentirci chiamati a rilassarci e concentrarci sulla nostra salute e sul nostro benessere.

L’equinozio di settembre porta anche un cambio di stagione e questo cambio di stagioni cambia la direzione e il flusso di energia con cui lavoriamo.

Mentre le foglie iniziano a cadere e il clima si raffredda, Madre Natura inizia a prepararsi per un tipo di morte, e anche noi potremmo sentirci chiamati a lasciar andare le cose.

Potremmo anche sentire il bisogno di rilasciare il nostro attaccamento all’agire e prendere decisioni per vedere dove le cose possono fluire da sole.

L’Equinozio è anche un punto di svolta significativo nell’anno astrologico e rappresenta la metà del viaggio del Sole attraverso le 12 diverse costellazioni. È sorprendente pensare che mancano solo tre mesi circa al 2021. Come li userete? Come vuoi finire l’anno?

Con il cambio delle stagioni, c’è anche un cambiamento nel flusso e nella direzione dell’energia.

Ci stiamo spostando dall’estate all’autunno e l’energia inizia a prepararsi a passare da uno stato esteriore, maschile, a uno interiore, femminile.

L’inverno è un periodo di espressione femminile. È un momento per ritirarci dentro, per dedicare tempo alla riflessione e per pensare a come possiamo sostenere, nutrire e nutrire al meglio noi stessi. È anche un momento creativo e uno in cui possiamo sognare, manifestare e immaginare tutto ciò che vorremmo ottenere.

Questi cambiamenti nella natura ci danno un indizio su quali cambiamenti stanno avvenendo anche dentro di noi e iniziano a prepararci per l’Inverno, che è anche l’ultima stagione prima dell’inizio del nuovo anno astrologico. In questo giorno, tutti noi sperimenteremo questa uguaglianza ed equilibrio tra le energie della luce e quelle dell’oscurità.

Anche se le prossime settimane che seguono l’Equinozio potranno sembrare in salita mentre ci abituiamo alle energie di transizione ed ogni giorno può portare la sua sensazione, sii presente a te stesso.
Non aver paura di agire, ma cerca di bilanciare le tue azioni magari praticando degli esercizi di radicamento.

In una giornata come l’Equinozio, però, tutto è in equilibrio. Non ci sono io e te, o questo e quello, invece ce n’è solo uno. Un pianeta, un mondo e persino un’anima.

Immagina per un momento di essere tutti solo un’anima gigante che si è divisa in più corpi, più animali e più piante per sperimentare la vita in tutti i modi possibili.

Immagina che siamo tutti la stessa cosa, che tu sia in tutto e che tutto sia in te. Senti l’idea che ogni animale che vedi, pianta che tocchi e persona che incontri sia in realtà solo un frammento diverso della tua anima.

Condividiamo tutti la stessa anima. Veniamo tutti dalle stelle e torneremo tutti alle stelle. Noi siamo un tutt’uno; siamo tutti solo fonte di energia.

Mentre il nostro pianeta natale si allinea in questa perfetta armonia ed equilibrio sull’equinozio, possiamo percepire questa idea e riconoscere che siamo tanto l’albero quanto lo siamo noi, e siamo i nostri nemici o le persone che ammiriamo quanto loro siamo noi, siamo tutti solo un’espressione indipendente della stessa anima.

Oltre a sentirsi nell’espressione dell’unità, l’equinozio di settembre serve anche come promemoria per portare un po ‘di equilibrio nelle nostre vite e per prendere possesso della direzione in cui stiamo andando.

Gli incensi per l’equinozio d’autunno includono benzoino, mirra, pino, salvia, ibisco e petali di rose.

I petali di rosa e la salvia possono essere messi anche sulla tavola, a patto che non siano freschi.
Le erbe associate con questa festività sono il grano, le foglie di vite e di quercia.
Si possono bruciare i cardi (il significato è che il divino si trasforma nel suo aspetto di Donna Saggia e Cacciatore).

Le decorazioni tipiche di questo periodo dell’anno includono anche la cornucopia, ovvero il corno dell’abbondanza, ricolmo e straripante dei frutti dell’anno, a significare in modo simpatetico l’abbondanza dei doni della Madre.

Quando il caos si fermerà ci renderemo conto di quanto poco abbiamo bisogno, di quanto in realtà abbiamo e del vero valore della connessione umana.

Michela Marini

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